
C'è un post un po' datato ma di estrema attualità che ha scritto qualche tempo fa Luigi Odello del Centro Studi Assaggiatori, con cui abbiamo una collaborazione editoriale attraverso la rubrica su TigullioVino.it curata dalla brava Manuela Violoni, proprio sull'analisi sensoriale.
Bene, Luigi si chiede se forse non siamo tutti un po' vittime di quella subcultura enoica che siamo andati creando, volenti o nolenti, attraverso un linguaggio del vino chiaro a pochi ed ostico a molti, in cui spesso ci crogioliamo, persuasi di sapere e pigri verso lo sforzo di trovare forme nuove e migliori.