di Marco Mioli

Secondo varie ricerche britanniche, uno dei modi più divertenti ed attendibili di stabilire la nazionalità o la provenienza di un gruppo di persone sta nell’osservare il comportamento delle stesse al momento di ordinare il caffé.
Secondo questa simpatica ricostruzione basta osservare, non visti, un gruppo di dieci persone, per esempio, che ordinano il caffé al bar per capirne l’etnia.
Dieci italiani ordineranno dieci caffé diversi più o meno alti, più o meno corretti in vari modi, decaffeinati o d’orzo o di altra natura e ovviamente con tutte le differenti possibili dosi di zucchero, dallo zero assoluto per gli amanti ad oltranza del gusto del caffè, alle quantità quasi industriali con più di tre o quattro cucchiaini a tazzina.
Questa analisi dei comportamenti per la cronaca rileva un andamento assai più uniforme per i tedeschi quando ordinano la birra o per gli americani quando ordinano un superalcolico.
In definitiva quindi siamo italiani perché ordiniamo caffé tutti a modo nostro.