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L’ultimo dei presepi

Fino al 4 febbraio 2007, dalle ore 14 alle 18, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Codifiume (FE)
presepe-s-m-codifiume-sbuga.jpgRingrazio il collega Roberto Zalambani per avermici portato ieri sera. Alla guida dell’auto ha lottato contro una fitta nebbia che non ci ha intimoriti nonostante sembrasse calata apposta per noi, dopo le limpide serate.

La destinazione era al confine fra le province di Bologna e Ferrara nel comune di Argenta. Un presepe persistente, fuori tempo massimo. In genere i presepi vanno in rimessa subito dopo l’epifania, ma non quelli speciali come il nostro: meccanico, elettronico, sonoro, coreografico con movimenti d’acqua e pesci veri, con l’alternarsi della notte e del giorno, le variazioni climatiche, le azioni dei personaggi, i giochi di specchi che moltiplicano la profondità di campo.

presepe-s-m-codifiume-sbuga-035.jpgUn presepe a norma ISO, realizzato su circa 120 mq. nella parete laterale della Chiesa da alcuni volontari di notevole ingegno e pazienza.
Per invogliare l’afflusso di visitatori in gruppo, i bravi parrocchiani organizzano, nella loro
canonica, veri e propri banchetti valorizzando i numerosi prodotti locali.

Qui, nel 1400 si riversavano le acque di torrenti che scendevano dalle colline, c’erano acquitrini, isolette e canneti che permettevano alla popolazione di vivere di caccia e di pesca, poi le bonifiche d’inizio 1900 hanno regalato un terreno fertilissimo.

E’ quindi zona di cibi impegnativi: paste asciutte, tanti derivati del maiale con la particolarissima Salama da sugo, cotechino, coppa, la coppia ferrarese, vanto dei panificatori locali, ma questo fa parte del racconto di chi c’è stato prima di me.

Ieri è stato di scena il mare: cibo di tradizione o preparazione estemporanea non importa, il baccalà cotto al grill e le capesante gratinate sono le portate che ho preferito, poi cozze, scampi, seppie, polpi, spaghetti, dolci…

Don Nevio il parroco, minuto, che compie 84 anni dopodomani, seduto a capotavola non ha saltato una portata. Ho cercato di imitarlo assaggiando tutto e mi sono congratulato con il cuoco, un volontario che fa il doppio gioco: cucina anche per i circoli di sinistra: è bravo e lo vogliono tutti!

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