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Trento: una città per due altipiani

alberiinnevati1.jpgUna città e due estesi altopiani, un composito insieme emblematico delle infinite diversità del Trentino, terra d’incontro calata nel cuore delle Alpi in mezzo alle montagne: tre destinazioni fra loro complementari, ma una diversa dall’altra, tutte da scegliere per una vacanza che sia allo stesso tempo sintesi di naturalità e tradizione d’ospitalità, sicure motivazioni e valori, modernità e qualità, oppure di valori come l’offerta d’arte e cultura o le produzioni tipiche. Trento, Città del Concilio, l’Altopiano di Folgaria Lavarone Luserna e l’Altopiano della Paganella si presentano assieme all’inizio d’una nuova stagione della neve e dello sci.

Assieme per diversi e molteplici motivi d’affinità, per ragioni geografiche e di funzionalità, anche se le offerte sono fra loro diversificate così come lo sono ambienti e territori, storia e tradizioni in una dimensione composita: assieme perché è logico ancor prima che opportuno – in un contesto ormai ampiamente globalizzato – cercare di fare rete e squadra nel proporsi su ribalte sempre più affollate ed agguerrite.

ciaspole-a-folgaria-ph-gcavulli_-arch-trentino-spa.jpgLungo l’asse nord sud rappresentato dalla Valle dell’Adige – millenaria via di transito e collegamento nel cuore d’Europa fra area germanica e mediterranea – l’Altopiano della Paganella, al cospetto delle Dolomiti di Brenta, e quello di Folgaria Lavarone e Luserna proteso verso il Veneto, sono altrettante balconate naturali a corollario di Trento, la Città del Concilio capoluogo del Trentino e della sua montagna, il Bondone. Dalla vetta della Paganella, nelle giornate terse d’inverno, si può avere in uno stupendo panorama l’immediata percezione di questa continuità territoriale, esaltata dal rincorrersi delle vette in un orizzonte dominato dalle montagne, cuore e anima del Trentino.

Nel raggio di pochi chilometri, tre realtà così accattivanti e diverse, sempre appaganti in un mix di occasioni e proposte che fanno ricca una vacanza, dalla settimana al week end, al sempre più trendy “short-break”, anche infrasettimanale. Realtà turistiche e di soggiorno che nella città capoluogo hanno sempre visto un riferimento naturale, spontaneo, un completamento della vacanza stessa; realtà che sono tutte e sempre agevolmente raggiungibili in pochi decine di minuti appena lasciata l’autostrada del Brennero che attraversa Trento.

panoramica-folgaria-_apt.jpgArrivando da sud, s’incontra per primo l’Altopiano di Folgaria Lavarone e Luserna, aperto nel quadrante sud-est del Trentino, a 20 km. dall’uscita A22 di Rovereto nord, si propone come un’oasi affascinante e sterminata per quanti amano lo sci di fondo, ed allo stesso tempo è una meta per gli sciatori amanti dei caroselli.

Trento, città capoluogo della provincia, declina la sua offerta d’arte storia e cultura con quella della sua montagna il Bondone, alla quale è legata in un unicum d’offerta turistica: Bondone meta delle famiglie e dei bambini, raggiungibile in 18 km dal fondovalle.

E appena poco oltre, più a nord, a 15 km dall’uscita A22 di San Michele, ecco l’Altopiano che prende il nome da un’altra storica montagna naturalmente legata alla città capoluogo, la Paganella. E sui versanti di questa montagna, al cospetto delle Dolomiti di Brenta e della Valle dei Laghi, discese a volontà sui paesi di Andalo e Fai.

mamma-con-bambino_ph-sangelani_archtrentino-spa.jpgFolgaria, Bondone e Paganella, tre località sciistiche moderne e soleggiate, che offrono piste adatte a tutte le esigenze, risposte in termini di funzionalità ed efficienza nei Centri del Fondo a quanti prediligono lo sci nordico, o le passeggiate con le racchette da neve. In tutte le ski area è totale la garanzia di sciabilità, come sicuro è il divertimento in una cornice d’accoglienza completa ed appagante, sempre esaltata dalle bellezze dei paesaggi: un valore aggiunto del quale il Trentino, certo, non difetta!

Folgaria Bondone e Paganella sono aggregate nel Consorzio Skirama Dolomiti Adamello Brenta, organizzazione e brand di qualità nell’offerta sci del Trentino, sintesi di destinazioni in assoluto fra le più richieste ed apprezzate dell’intero arco alpino. Skirama Dolomiti Adamello Brenta in un contesto d’offerta fortemente connotato da modernità ed efficienza dello sci, significa anche un unico skipass e molteplici combinazioni per le classiche settimane bianche, week-end, occasioni speciali come la prima neve oppure i gradevoli soggiorni primaverili.

gastronomia1.jpg ALTOPIANO DA GUSTARE
Il formaggio Vézzena, il miele e lo speck sono i veri prodotti tipici dell’Altopiano. Il Vézzena, prodotto negli ampi pascoli di Passo Vézzena e sull’altopiano, è un formaggio pregiato che richiede una stagionatura di uno-due anni.
Il miele, confezionato in varie qualità da produttori locali, si è meritato addirittura l’onore di un museo, il Museo del Miele, situato a Lavarone. I primi documenti che attestano la produzione dello speck dei Cappelletti di Folgaria risalgono al 1898, e oggi questo squisito speck è un autentico vanto di tradizione e di qualità.
Vino in montagna? Renzo Gorga produce circa 500 ql d’uva e nella cantina di Folgaria imbottiglia diversi tipi di vino, tra cui spicca il celebre Marzemino D.O.C.
L’eredità di una tradizione culinaria tanto povera quanto sana e genuina si ripresenta oggi nei locali dell’Altopiano. Piatti rustici e semplici, sapientemente elaborati trionfano sulle tavole per deliziare palati sempre esigenti, accompagnati da eccellenti vini e ricercati distillati. I canederli, gli strangolapreti, el tonco de pontesèl, gli gnocchi di patate, il formaggio fuso, l’orzetto e l’orzotto, la pasta con i funghi, la polenta di granoturco e di patate, la selvaggina di monte, sono solo un esempio.

OSTERIE TIPICHE TRENTINE
I ristoranti del Club di prodotto “Osteria Tipica Trentina” sono 53 in tutto il Trentino. È un marchio prestigioso concesso con molto rigore dalla Provincia Autonoma e dalla Camera di Commercio di Trento. Sull’Altopiano sono Malga Millegrobbe e La Stube del Cervo, a Lavarone Cappella. Utilizzano solo ingredienti e prodotti di origine trentina, dall’acqua al vino, dai salumi ai formaggi, dalla farina all’olio extra vergine d’oliva, dalla frutta al miele, fino alle confetture, tutti certificati per qualità e genuinità. Inoltre propongono le ricette della tradizione, che valorizzano al meglio i prodotti della nostra terra.

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