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Il Cafè Momus nella “Bohème” di Puccini.

boheme.jpgIl Café Momus nel secondo atto della Bohème di Puccini è sicuramente uno dei ristoranti più famosi citati nelle opere italiane. E’ la Vigilia di Natale nel Quartiere latino di Parigi. Rodolfo, Marcello, Colline e Schaunard, quattro artisti di bello spirito ma squattrinati, vanno in giro per la città. Rodolfo porta con sé anche la sua nuova fiamma Mimì (il cui vero nome è Lucia). Dopo aver bighellonato, i cinque si godono un po’ di tempo al loro caffè preferito, il tutto ravvivato dall’incontro casuale con la vecchia fiamma di Marcello, Musetta, che è in compagnia del suo attuale fidanzato, Alcindoro. La serata termina trionfalmente col conto fatto pagare ad Alcindoro. L’intero atto si svolge al Café Momus. Nella maggior parte degli adattamenti, il posto è un Caffè sulla strada, così da permettere ai venditori ambulanti, ai suonatori o ad altre comparse di uscire di scena senza influenzare la creatività del direttore di scena. Il Café Momus è un posto molto tipico del Quartiere Latino, con tavolini che si dipanano sulla strada dando un’atmosfera tutta particolare, permettendo l’inserimento di vari tipi di comparse (musicisti o soprattutto venditori) Si possono così gustare, senza farne richiesta al ristorante, arance, datteri, noccioline calde, caramelle, panna montata, frutta secca, nocciole, latte di cocco, prugne di Tours. A teatro la sceneggiatura segue di solito lo stereotipo parigino. Non abbiamo un’idea precisa del menu del Café Momus, ma il costo è piuttosto a buon mercato. Sentiamo che alcuni clienti ordinano birra e caffè, richieste assai modeste, e Colline chiede della salsiccia, presumibilmente come antipasto. Come portata principale, il gruppo chiede dell’arrosto, del tacchino e dell’aragosta, con del vino da tavola e del Reno. Mimì termina con un crème caramel, mentre Marcello si fa portare anche un piatto di stufato per accontentare un capriccio di Musetta. Il Café Momus, insomma, è uno di quei rari posti senza il quale l’intera Bohème è inconcepibile. Il ristorante stesso ci descrive l’ambiente sociale ed artistico in cui i vari personaggi vivono e dove prende forma la trama drammatica. Qui noi impariamo a conoscere i personaggi e come essi interagiscono. Infine, in questo ristorante ci sentiamo bene e simpatizziamo con i protagonisti, preparandoci al pathos del melodramma finale.

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