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Il “Garter Inn” nel “Falstaff” di Verdi.

giuseppe-verdi.jpgIl Garter Inn di Windsor è una di quelle stereotipate osterie che scuote i solidi valori della Vecchia Inghilterra. In quanto “Inn”, (come all’epoca si designavano le locande) il Garter è posto dove dormire, ma è anche ristorante e bar. Falstaff vive lì, in una delle stanze per gli ospiti. E vi mangia pure: il primo atto si apre con i resti di una colazione ancora sul tavolo. Le bevande alcoliche sono la prima attrazione: perfino a colazione varie bottiglie ed un bicchiere sono sul tavolo. Nel secondo atto, Falstaff beve dello sherry, mentre nel terzo atto usa vino caldo per rinfrancarsi lo spirito.
L’Opera di Verdi non potrebbe esistere senza il Garter Inn. La locanda non ha personalità propria come il Café Momus nella Bohème di Puccini, ma si adatta perfettamente al carattere di Falstaff. Falstaff non è fortunato, ma è come un cavaliere, ed il Garter è il suo castello. Falstaff, sia in Shakespeare (da cui è tratta l’opera) sia in Verdi, è un personaggio complesso. E’ allo stesso tempo nobile, volgare, godereccio e magnifico. Il Garter Inn va in parallelo al carattere di Falstaff: la sua “grandezza” ci impressiona, perfino quando ci fa ridere.

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