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La Corsica enologica

vini-corsi1.jpgI Corsi affermano che la loro sia una delle più vecchie terre da vigna del mondo e probabilmente hanno ragione se si considera che i Fenici, Cartaginesi, Greci vi producevano vino. I Romani, poi, secondo Virgilio, gustavano un vino della Balagne “color rubino e gradevole al palato”.
In effetti la Corsica possiede una varietà di vitigni eccezionali (Niellucciu, Vermentinu, Sciaccarellu, Codiverta, Aleatico, Barbirossa, Montaccia, Rossol Brandico, Riminese, Morescone, Rugughonna o Biancu Gentile) che non sono tutti egualmente diffusi.

I più noti infatti sono:

zone-vinicole1.jpg- Il Vermentinu dà un vino bianco chiamato anche Malvasia corsa, ha un bouquet di aromi floreali di mela e di biancospino. In bocca ha un retrogusto di mandorla e di mela. Il vitigno è coltivato a Patrimoniu, in Balagne, nel Sartenese.
- Lo Sciaccarellu produce un vino aristocratico, morbido con un bouquet piccante e aromi di frutti rossi, spezie, caffè, fiori di macchia. Può essere vinificato anche in rosé. Il vitigno si trova sia in Balagne che nei terreni silicei della costa orientale.
- Il Niellicciu imparentato con il Sangiovese di Toscana fornisce un vino lievemente astringente, con sentore di animale selvatico e di liquirizia. Ha aromi di frutti rossi e di violette che con l’invecchiamento evolvono verso aromi di spezie e fiori di macchia. Può essere vinificato in rosso o rosé. Patrimoniu, Balagne, Sartenese, e area di Portovecchio sono le zone di produzione.
- Il Muscat Petit Grain, coltivato a Patrimoniu e a Capo Corso, dà un vino con aromi di miele, tiglio, rosa, cera d’api e fiori di limone.

Nonostante i vini siano prodotti in tutte zone vitivinicole sopracitate è tuttavia la zona litoranea che si estende da Sud di Bastia a nord di Porto Vecchio che assicura la maggior parte della produzione dell’isola.

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