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Nel Cannonau di Nuoro l’elisir di lunga vita.

dicembre, 2006

cannonau.jpgIl segreto è nella tradizione, nel clima, nella qualità delle uve scelte. Non sono solo dicerie e voci popolari, da oggi lo conferma anche la scienza: il famoso Cannonau di Sardegna, più precisamente quello prodotto nelle zone di Nuoro e dell’Ogliastra, è un vero e proprio elisir di lunga vita. Questo è quanto riportato sull’ultimo numero della rivista “Nature”, che riferisce dei risultati ottenuti dai ricercatori dell’Istituto “William Harvey” dell’ospedale “Queen Mary” di Londra. Gli studiosi, hanno esaminato le cellule endoteliali (le cellule delle arterie su cui i polifenoli hanno effetti positivi) e hanno scoperto che i più efficaci in termini medici sono i procianidi, elementi presenti anche nel cioccolato. Si è passati, poi, all’analisi dei vini della provincia di Nuoro e del dipartimento di Gers, sul versante francese dei Pirenei, entrambi famosi per la longevità delle loro popolazioni. In Ogliastra, in particolare, zona centro-orientale della Sardegna dove si produce il famoso Cannonau di Jerzu, c’è il record di centenari dell’isola. Non c’entra solo il DNA, ma evidentemente anche il buon bicchiere di vino rosso a pasto. In sostanza, i vini di queste zone contengono livelli di procianidi spesso da cinque a dieci volte superiori rispetto ai vini australiani, americani o sudafricani presi in esame. Perché proprio il Nuorese? Secondo gli enologi locali, molto dipende dal microclima ogliastrino (un’isola nell’isola), dall’esposizione dei vitigni, dal connubio mare-montagna, qui in simbiosi come in nessun’altra parte della Sardegna. Il segreto, a quanto si legge nell’articolo di “Nature”, non è solo nella particolare qualità delle uve scelte, ma anche nel rispetto dei tempi di maturazione. I metodi di produzione tradizionali usati nel Nuorese e nel sud-ovest della Francia assicurano che i benèfici procianidi siano estratti nel modo dovuto. matusalemme.jpgSecondo Robert Corder, medico al “Queen Mary”, questo spiegherebbe il forte legame tra il consumo di vini tanninici tradizionali con un generale benessere che ha come conseguenza la longevità. Ha ragione allora Tzia Raffaella Monni di Arzana, che dall’alto dei suoi 108 anni consiglia, per vivere più a lungo, un sorso di Cannonau. Ovviamente di Ogliastra.

(c.s.)

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