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Notte greca e capesante

Notte greca
tramonto.jpg

Trasparenza lunare sul tuo viso
presenze guizzanti nelle acque
profonde dell’Egeo.
Giochi di luce,
riflessi intermittenti nel blu vellutato
di una notte greca.

Fugace come il sogno
un altro giorno è passato
di sole e di vento
nella terra degli Dei.
Ma a sera la sua veste
era intrisa di delirio.
Bagnata di vino ardente
profumava di resina e di taverne.

Beatrice Nolè

Capesante al pecorino lucano per 4 persone

12 capesante
una noce di burro
1/2 bicchiere di vino bianco greco
1 cipollotto
1 cucchiaio abbondante di pecorino lucano
pistilli di zafferano
sale pepe

Togliete con l’apposito coltellino le capesante dalla loro conchiglia, lavate la conchiglia e mettete da parte.
Tritate finemente il cipollotto e, in una larga padella, fate stufare a fuoco lento qualche minuto con una noce di burro, il tempo che cambi colore.
Versate nella padella i molluschi capesante ben lavate, fatele dorare su ogni lato e aggiungete il Greco, macinate del pepe nero e lasciatele cuocere a fuoco molto lento per 5 minuti circa, mescolando con un cucchiaio di legno; con una pinza deponete ogni mollusco nella sua conchiglia, precedentemente lavata, e versate in una padella succo di cottura; aggiungete il pecorino, aggiustate di sale e pepe, amalgamate bene.
Versate ora sulle capesante la crema di formaggio in modo da ricoprirle bene e fatele gratinare nel forno fino a quando si è formata una bella crosticina dorata, da rompere con la punta della lingua.

Federico Valicenti

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