Feed Gusto, notizie dal mondo dei prodotti tipici italiani, formaggi, vini e altri gustosi prodotti della cucina

Alimenti e prodotti tipici

Un'azienda Smart !

Consiglio ai produttori la lettura di quanto ha di recente pubblicato l'amico Fiorenzo Sartore a proposito del modo di proporsi di molte aziende attraverso la posta elettronica. Un proporsi che sotto Vinitaly spesso diviene così insistente da trasformarsi in informazione indesiderata, almeno per chi riceve contatti da svariate migliaia di aziende da tutta Italia. Il post di Fiorenzo, ricco di consigli anche tecnici su come ottimizzare l'utilizzo dell'email per lavoro, casca a fagiolo : proprio ieri, infatti, riflettevo su come una delle aziende registrate su Vinix avesse perfettamente interpretato il miglior utilizzo possibile di questo mezzo, sfruttando la nuova bacheca messaggi in tempo reale per pubblicare la propria collocazione a Vinitaly. Smart ! :-)

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Dove ho sbagliato?

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Chiarisco subito un concetto: non credo alla teoria strampalata che sta dietro alla biodinamica, ma ho una certa fiducia nella dedizione pratica dei coltivatori biodinamici, ed un grande apprezzamento per molti prodotti.

Ho letto sul sito di Emidio Pepe il disciplinare di produzione biodinamica Renaissance, che alcuni produttori hanno deciso di sottoscrivere. Niente di male! Anzi, il codice suddetto contiene molte cose interessanti (no trucioli, enzimi ecc.), ma anche cose che mi sembravano meritevoli di approfondimento critico, in quanto a mio avviso un po' zoppicanti.

Ho spedito dunque questa missiva a uno degli adepti (si può dire?) di cui mantengo anonimi i riferimenti:

Gentile Sig. XXX,
leggo sul sito di Emidio Pepe il disciplinare Renaissance, di cui Lei
risulta XXX.
Volevo a tal proposito farLe una domanda, e porLe una critica.

Cominciamo dalla critica.
L'affermazione che non è consentito "l'intervento termico volto a mutare
il naturale diagramma della temperatura del mosto" mi sembra in
contraddizione con l'affermazione che "la fermentazione (sia tumultuosa
che malolattica) deve avvenire spontaneamente in tini di legno, cemento
o acciaio inox".
Infatti l'utilizzo di contenitori in legno, cemento e inox, anche in
funzione della loro capacità, porta inevitabilmente a diagrammi di
temperatura completamente diversi; a questo punto c'è da domandarsi
quale sia il diagramma "naturale" di temperatura.

In quanto alla domanda invece, vorrei chiederLe come in zona XXX
conducete la difesa contro la flavescenza dorata, che non mi pare
possibile con le sostanze citate nel disciplinare.

Infine Le chiedo se posso rendere pubblica sul Blog
www.thewineblog.net/vino la presente lettera e la Sua eventuale
cortese risposta.

Cordialmente

Luca Risso

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TigullioVino.it Web Club, cronaca di un salvataggio

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Non c'è nulla di peggio del perseverare imperterriti quando ci si rende conto di aver intrapreso la strada sbagliata. Mi riferisco al vecchio Club di TigullioVino.it, almeno per le modalità con le quali era stato concepito. A fronte di centinaia e centinaia di operatori convenzionati in tutta Italia (e non solo), il Club poteva infatti contare solo su poche decine di iscritti come soci con tessera. Lo scarso numero di soci, unito ai rilevanti costi di gestione per la distribuzione di card plastificate personalizzate che puntualmente venivano ordinate e poi non pagate dai richiedenti mi ha fatto riflettere sull'opportunità di proseguire nell'iniziativa che era ormai divenuta solo ed esclusivamente un costo.

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Ma...la malolattica?

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Ho effettuato un piccolo sondaggio sulla fermentazione malolattica usando la piattaforma creata da Filippo Ronco VINIX.
Mi è sembrato un buon sistema per mettere alla prova le capacità di interazione di quello strumento, ed ho pertanto selezionato tutte le aziende vitivinicole piemontesi registrate (circa 99), le ho inserite nei miei contatti, e ho inviato loro il seguente messaggio:
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Gentile azienda,
Sto svolgendo un sondaggio mediante la piattaforma Vinix. I risultati di questo sondaggio saranno pubblicati in modo anonimo e aggregato (non sarà citata alcuna azienda) sul blog
www.thewineblog.net/vino

Si tratta di rispondere a tre semplici domande sulla fermentazione malolattica (fml)

1-Eseguite il controllo dell fml nell'elaborazione dei vs. vini rossi?
2-Se si, usate batteri lattici selezionati in funzione delle caratteristiche del vs. mosto?
3-Se si, programmate la fml prima o dopo l'inverno?

Cordialmente
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GarganEataly. AAA cercasi

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Ne hanno gia parlato con dovizia di commenti Antonio Tombolini e Filippo Ronco. Mi riferisco all'apertura a Torino di quello che viene definito il "supermercato dei prodotti enogastronomici di qualità", cioè Eataly, con l'alto patrocinio di Slow Food.

La novità, anzi una vera chicca per i consumatori genovesi, è che, come si può leggere a pagina 29 del Secolo XIX (ovvero il quotidiano genovese maggiormente letto) di Sabato 3 Febbraio, l'anello si è chiuso con il coinvolgimento nell'operazione anche della Velier di Luca e Paolo Gargano, selezionatori dei vini della tripla A, ovvero Artigiani, Artisti , Agricoltori.

Dice infatti Gargano sul giornale:
"Ho parlato con Oscar Farinetti (fondatore di Eataly) e ci siamo subito trovati in sintonia. Già oggi le nostre etichette AAA sono nel listino Eataly". E prosegue:
"Anche Genova avrà il suo grande magazzino del gusto, e sarà alla Stazione Marittima".

Nell'articolo vengono poi mostrati un Medall Blanc 2004 (Spagna) prodotto in 550 bottiglie, e un Tamazi Natroshvili 2005 (Georgia), vino fermentato in anfore e prodotto in circa 1000 bottiglie (per una rinfrescata in materia, prego leggere QUI).
Sinceramente penso che il giornalista abbia enfatizzato un po' troppo; oppure Gargano la ha sparata grossa. I vini AAA hanno davvero un volume di vendita tale da necessitare di un "grande magazzino"?

Luk

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Il vino dei Blogger - capitolo 4: Foja Tonda Albino Armani 2004

foja-tonda.jpg

Foja Tonda Albino Armani 2004
Data degustazione:28/01/07
Ora di stappatura: 10:30
Ora degustazione 13:00

Innanzitutto vorrei esprimere un sincero e sentito ringraziamento alla coraggiosa Elisabetta, per aver scelto un tema e un vino così interessante, e all’azienda agricola di Albino Armani, per aver avuto il coraggio e la gentilezza di spedire le bottiglie di Foja Tonda in giro per l’Italia ad un piccolo manipolo di eno-assatanati, spesso criticoni, ma sempre sensibili alla vera passione che anima tanti produttori del nostro paese.

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Scrivere di Vino

Scrivere di vino, tenuto presente che questo - il vino - è spesso il frutto della fatica di qualcuno, comporta una certa responsabilità, almeno quando chi ne scrive ha la pretesa (o la presunzione) di fare cultura del vino. Con queste persone sono quasi otto anni che proviamo a raccontare quello che incontriamo nei nostri calici anche se non è sempre facile farlo con vivo trasporto. Capita, intendiamoci ma è più l'eccezione che la regola. Questa sera per esempio, degustavo a cena un vino che pochi giorni prima avevamo valutato in sede di commissione degustatrice per il nostro servizio gratuito "l'azienda del mese" e mi sono fermato a pensare di come sia difficile poter valutare con la dovuta attenzione un vino quando questo faccia parte di un momento di "lavoro", in una giornata che spesso prevede una serie di degustazioni multiple, figuriamoci le batterie da concorso dove i campioni non sono decine ma centinaia.

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Un mondo migliore (con Skype)

skype.png

Un giorno come un altro, apri la posta e insieme alla tonnellata di spazzatura trovi tre fatture di cui ben due regolate a mezzo RID (potere dei monopolisti, o quasi). Rifletti sul fatto che da quando sei in vita tuo padre ti ha insegnato che l'onestà viene prima di tutto ma che, nonostante tu sia sempre il primo a dare soddisfazione ai crediti dei tuoi fornitori, sei sempre in attesa di questo e quell'altro pagamento che sono già scaduti da non sai più nemmeno tu quanto. Ricordi la miriade di telefonate che hai dovuto fare in un giorno per metterti in contatto con quelle aziende che la posta (elettronica) la controllano una settimana si ed una no e alla fine pensi che forse, se domani un produttore in più scaricasse Skype, il tuo mattino sarebbe migliore. Egoista che non sei altro ! :-)

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Eataly e VinoClic, parallelismo possibile ?

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Eataly ha aperto i battenti.
Antonio ha avuto modo di sottolineare (qui, qui e qui) alcune perplessità in merito al progetto mettendo in evidenza, in particolare, come sia difficile immaginare una grande distribuzione organizzata che possa conciliare il tanto con il buono o meglio, l'autentico con il tanto. E' un tema importante che merita attenzione sia da parte dei produttori che da parte dei fruitori dei prodotti commercializzati attraverso questo sistema perché a rischiare, se le critiche fossero fondate, sarebbero proprio loro.

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Attacco Cracker

Il lavoro di editore online è bellissimo, fresco, dinamico (ouch!, quella parola non la dovevo dire...), mai banale, ogni giorno è diverso, sulla breccia. Stamane per esempio, alle ore 9.03 circa qualcuno è entrato sul server centrale dove risiede TigullioVino.it, Vinix e tutti i blog ed ha pensato bene di sostiuire la homepage di TigullioVino.it con una molto simile in tutto ma con un codice vagamente modificato che caricava uno script esterno. Problema trovato e risolto. Alle 9.36 la stessa cosa su VinoClic, problema individuato e risolto. Alle 9.46 su VinoClic, problema individuato e risolto. Peccato che stamattina avrei dovuto fare quelle 20-30 telefonate giornaliere per le adesioni al meeting. Pazienza, oggi pomeriggio una trentina di vini da degustare mi sfiancheranno del tutto.

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